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Vedere e rivedere il non osservabile. Analisi storica e questioni concettuali aperte nel rapporto tra cinematografia e scienza
To see or not to see the unobservable. Historical analysis and conceptual issues in open relationship between science and cinematography

Autore | Author
Clelia Sedda
clelia.sedda@gmail.com
http://unibo.academia.edu/csedda

Corso di dottorato | PhD Program
Studi teatrali e cinematografici
Università di Bologna
Tutor Michele Canosa, Gino Tarozzi
2012

Sinossi | Abstract
La presente ricerca è incentrata sul rapporto tra cinema e scienza e sul ruolo della cinematografia come strumento di ricerca scientifica: si articola in due parti storicamente distinte, ma strettamente correlate da una riflessione critica sul ruolo delle immagini in movimento rispetto al tema comune a entrambe della visualizzazione e rappresentazione del non osservabile. Questa è, secondo la prospettiva qui adottata, l’istanza su cui si sviluppa la cinematografia scientifica, il cui scopo iniziale primario era la possibilità di vedere e/o rivedere eventi e fenomeni già accaduti, non solo nel caso di ciò che avremmo o abbiamo precedentemente osservato, ma anche soprattutto in quello di proprietà di oggetti inaccessibili alla nostra osservazione diretta, perché troppo veloci o troppo lenti, troppo lontani o troppo piccoli e persino al di fuori dello spettro della radiazione visibile, in ogni caso non percepibili dall’occhio umano ma perfettamente registrabili dalla pellicola fotosensibile. In questa fase del cinema delle origini il termine non osservabile, che va riferito a oggetti o proprietà non direttamente accessibili a un’osservazione diretta, rimanda a un limite “contingente” di osservabilità, superabile solo una volta resa visibile, anche attraverso il cinematografo, una proprietà prima inaccessibile. La non osservabilità verrà tuttavia assunta in una accezione più restrittiva e più forte con l’avvento prima della relatività, che mostra l’inosservabilità di principio dei concetti di spazio e tempo assoluto, poi della meccanica quantistica, che è la prima teoria fisica a introdurre una distinzione tra lo stato di un sistema fisico e le osservabili su esso definibili.

The relation between moving picture and physical science is an issue of considerable conceptual relevance, which has not yet been adequately scrutinized, with the exception of some detailed analyses on the role of the technical applications of physical theories in the birth and evolution of cinematography. From these analyses emerged how the very origin of film making appears strictly connected to the demand of basic research in science, since the language of motion pictures allows the recording of phenomena in their dynamic aspect and constitutes at the same time the result of the simultaneous employment of different physical theories.

Tesi online | Online repository
http://amsdottorato.cib.unibo.it/4911/

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