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Schermo e scena nell’opera di Marco Bellocchio
Screen and scene in the work of Marco Bellocchio

Autore | Author
Marina Pellanda
marinap@iuav.it
http://iuav.academia.edu/marinapellanda

Corso di dottorato | PhD Program
Storia e critica dei beni artistici musicali e dello spettacolo
Università degli studi di Padova
Tutor Rosa Maria Salvatore, Antonio Costa
2011

Sinossi | Abstract
Uscendo dallo schema rappresentativo che a teatro lega il testo alla messa in scena, abbiamo analizzato e studiato nel contesto dell’opera di Marco Bellocchio quella fusione di segni che, intersecando il palcoscenico con il cinema, dà vita al mondo poetico del cineasta. Il lavoro, che è un tentativo di colmare un ambito di indagine fino ad ora trascurato della produzione del regista, si articola in cinque parti. La prima parte affronta il teatro come tema esplicito e, studiando i moduli teatrali presenti nell’opera del cineasta, si sofferma sia sulla Commedia dell’arte, sia sul Kammerspiel, sia sul sogno che assume la categoria della messa in scena. La seconda analizza film come Il gabbiano (1977), Enrico IV (1984), L’uomo dal fiore in bocca (1992), Il sogno della farfalla (1994), Il gabbiano atto I scena II (1997), Nina e Sorelle (1999), Appunti per un film su «Zio Vanja» (2002), Addio del passato (2002), in cui il riferimento al teatro è esplicito o nei testi scelti per l’adattamento cinematografico o nella vicenda narrata. La terza parte studia film come Nel nome del padre (1971), L’ora di religione (2002), Vincere (2009), in cui, se pure il riferimento al teatro è meno esplicito, non manca tuttavia una ricchezza di costanti teatrali. La quarta parte, invece, capovolgendo il punto di vista, analizza le costanti cinematografiche nei lavori teatrali del regista studiando il Macbeth andato in scena al Teatro India di Roma nel 2000 e il Rigoletto andato in scena sia al Teatro Municipale di Piacenza nel 2004, sia in diretta televisiva nel settembre 2010. Nella quinta parte, infine, a partire dalla sceneggiatura originale e inedita del film, si è dato conto dell’Enrico IV usando come strumento la critica delle varianti.

Leaving the representative norms which in the theatre tie the text to its staging, we have analysed and studied, in the context of the work of Marco Bellocchio, that fusion of signs which, crossing over between the stage and the cinema, gives life to the poetic world of the director. The work, an attempt to address a lacuna in the study of the director’s production, is articulated in five parts. The first part studies the theatre as an explicit theme and, studying the theatre norms present in the work of the director, considers the Commedia dell’arte, the Kammerspiel, and also the dream which the category of staging assumes. The second part analyses films such as Il gabbiano (1977), Enrico IV (1984), L’uomo dal fiore in bocca (1992), Il sogno della farfalla (1994), Il gabbiano atto I scena II (1997), Nina e Sorelle (1999), Appunti per un film su «Zio Vanja» (2002), Addio del passato (2002), where the reference to the theatre is explicit or in the texts chosen for the cinema adaptation or in the event narrated. The third part looks at films such as Nel nome del padre (1971), L’ora di religion (2002), Vincere (2009), where, although the reference to the theatre is less explicit, there is nonetheless a wealth of theatre constants. The fourth part, inverting the approach, analyses the cinematographic constants in the director’s works for theatre studying Macbeth staged at Rome’s Teatro India in 2000 and the Rigoletto staged both at Piacenza’s Teatro Municipale in 2004, and live on television in September 2010.
The final and fifth part studies the original and unpublished script of the film Enrico IV and presents a critique of the versions and variants. 

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