PhDs

BANCA DATI DELLE TESI DI DOTTORATO IN CINEMA, FOTOGRAFIA, TELEVISIONE
DATA BASE OF PhD DISSERTATIONS IN CINEMA, PHOTOGRAPHY AND TELEVISION
← TORNA ALL’ELENCO | BACK TO THE LIST


Modelli di intertestualità nel cinema italiano dei generi: 1950-1954
Patterns of intertextuality in Italian genre cinema: 1950-1954

Autore | Author
Paolo Noto
paolonoto@gmail.com
http://unibo.academia.edu/PaoloNoto

Corso di dottorato | PhD Program
Studi teatrali e cinematografici
Università di Bologna
Tutor Guglielmo Pescatore
2010

Sinossi | Abstract
L’oggetto di questo lavoro è il cinema italiano dei primi anni Cinquanta e nello specifico il modo in cui esso si è articolato in generi. Non è un catalogo dei generi italiani, ma un tentativo di mettere i modelli teorici più consolidati alla prova di quella produzione. Il primo capitolo ripercorre la tradizione storiografica sugli anni Cinquanta, mettendola in relazione con le letture del neorealismo ed esaminando i motivi per cui la nozione di genere è stata costitutiva dell’interpretazione stessa del decennio. Nel secondo capitolo si chiarisce la proposta metodologica, introducendo le nozioni di intertestualità (intesa come approccio analitico attento alla circolazione di figure, anziché alle singolarità testuali), visibile (relazione costruttiva tra immagine cinematografica e immagine del «reale») e bozzetto (inteso come forma simbolica tipica di quel cinema). L’applicabilità al caso italiano dei più accreditati modelli di teoria dei generi cinematografici, in particolare quelli proposti da Rick Altman, Francesco Casetti e Steve Neale, è l’oggetto del terzo capitolo, nel quale si rilevano, oltre alle evidenti differenze, anche le affinità che esistono tra il sistema “debole” dei generi italiani e il paradigma hollywoodiano. Nel quarto capitolo si descrivono alcuni topoi specifici di quel cinema e si ipotizza che la loro dilatazione, la loro replicabilità di film in film stiano alla base della costruzione dei testi di genere.

This work addresses the Italian cinema of the early 1950s and in particular the way in which it was divided into genres. It is not a catalog of Italian genres, but an attempt to challenge the most established theoretical frameworks in the light of peculiar examples. The first chapter gives an account of the historical tradition about the Fifties, by connecting it with the readings of neorealism and examining the reasons for which genre is a key notion for interpreting that decade. The second chapter explains the proposed methodology, by introducing the notions of intertextuality (as an analytical approach focusing on the transmission of textual figures, rather than on text singularity), visible (constructive relationship between film images and images of the ‘real’) and ‘bozzetto’ (‘draft’, understood as the symbolic form typical of that cinema). The applicability to the Italian case of the most accredited theories of film genres, namely those proposed by Rick Altman, Francesco Casetti, and Steve Neale, is the topic of the third chapter, where, I have singled out, alongside the obvious differences, the similarities existing between the ‘weak’ system of Italian genres and the Hollywood standard. The fourth chapter describes some specific topoi of that cinema, then it is proposed that the expansion and replicability of these topoi are the basis for the construction of those films as genre films.

Tesi online | Online repository
http://amsacta.unibo.it/3129/1/paolo_noto_dal_bozzetto_ai_generi.pdf

Annunci