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L’Onda anomala. Il cinema italiano dalla crisi del muto al sonoro (1919-1932). Produzione, distribuzione, esercizio, tecnologie
The tidal wave. The Italian cinema from the post-war crisis to the sound era (1919-1932). Production, distribution, technology

Autore | Author
Giulio Bursi
giulio.bursi@iulm.it

Corso di dottorato | PhD Program
Studi audiovisivi. Cinema, musica e comunicazione
Università degli studi di Udine
Tutor Leonardo Quaresima
2009

Sinossi | Abstract
L’onda anomala si presenta come una tesi di carattere storico/filologico in cui si tenta, collazionando fonti primarie inedite e secondarie, di lavorare su alcuni aspetti poco frequentati dalle più avanzate ricerche sul cinema italiano nel passaggio dal muto al sonoro, ovvero l’economia e la tecnologia. Fra le domande alla base della ricerca: quali sono state le ragioni storico/economiche che hanno portato il cinema italiano all’azzeramento dell’attività produttiva tra il 1920 ed il 1930? Che tipo di mutamenti tecnologici, stilistici, produttivi ha portato il tramonto definitivo del cinema muto in Italia? Quale fu il ruolo politico ed economico di Pittaluga, della sua casa di produzione e distribuzione, e dell’industria privata nel declino del cinema italiano della fine degli anni ’20? Quale quello delle banche? Quale fu il ruolo dello Stato fascista, dell’istituto Luce in questo passaggio epocale? Che tipo di dispositivi e di tecnologie ha adottato il cinema italiano e come li ha utilizzati? Che peso ha avuto la sperimentazione sonora attuata nei cortometraggi e nei primi lungometraggi? Che ruolo si ritaglia il primo cinema sonoro italiano all’interno del mutante orizzonte mediale europeo? Le conclusioni tratte confermano alcune linee di ricerca portate avanti dalla storiografia italiana e ne smentiscono altre, ponendo nuove questioni di carattere storico.

The tidal wave is an historical / philological thesis, where I tried, collating unpublished primary cinematographic sources and secondary sources on certain aspects rarely visited by the most advanced research on Italian cinema in the transition from silent to sound: the economical fields and the technological fields. Among the questions underlying the research: what are the reasons for historical / economic conditions that led to Italian cinema zeroing in production between 1920 and 1930? What kind of changes in technology, style, production took the sunset final silent film in Italy? What was the political and economic role of Pittaluga, his home production and distribution, and private industry in the decline of the Italian cinema of the late ’20s? Which one of the banks? What was the role of the fascist state, the institution of Light in this historic transition? What kind of devices and technologies adopted the Italian cinema and how did you use? What weight had the sound experimentations carried out in the short films and in the first feature films? What role had the first Italian sound films in the mutant medial European horizon? The conclusions confirm some lines of research carried out by the most recent Italian historiography and deny others, posing new questions of a historical nature.

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